KIZOMBA. IL BALLO CHE SEDUCE di Paolo Conte

3a16902c683f39dd619e935c2f89e593Si chiama Kizomba ed è una musica popolare angolana che sta spopolando come danza dell’estate 2016. Nel particolare, si tratta di una danza nata intorno ai primi anni novanta. Oltre a ciò, è un di coppia molto sensuale, che viene eseguito rispettando determinate regole e un certo ritmo musicale. La maggior parte dei passi si basano su un semplice uno-due oppure uno-due-tre e i movimenti di contorno si eseguono soprattutto muovendo i fianchi. Per diventare esperti nel fare i passi giusti, occorre innanzitutto tanta pazienza e pratica, come del resto accade per imparare qualsiasi danza. E continuando, la kizomba unisce due fattori importanti e vincenti: sensualità ed eleganza. Infatti, in questo la coppia di ballerini si esibisce con una carica sensuale che non può non balzare subito agli occhi, a donne ed uomini. Sono gli uomini, però, a rimanere più incantati visto che il concentra l’attenzione sui movimenti della ballerina, che grazie all’esperienza nel tempo riesce ad eseguire le figure con la giusta carica erotica senza mai eccedere ad una gratuita provocazione. Il risultato è un attraente, che però, non tutti riescono ad eseguire nel modo giusto. La sensualità del non deve cedere alla volgarità, quindi non è semplice mantenere l’equilibrio giusto tra sensualità ed eleganza. E’ la passione per la danza a donare questo equilibrio. Si deve ballare con il cuore con i sentimenti giusti. Più si è appassionati e più aumenta l’intesa della coppia. I ballerini che amano la danza come la loro vita devono lavorare  sodo per esprimere la loro professionalità, proprio nel raggiungere l’equilibrio tra sensualità e raffinatezza. Il gusto della danza è in un gioco di equilibri in cui esprimere tutta la propria personalità e professionalità grazie a movimenti leggiadri ma carichi di sex appeal. In stretta sintesi, la Kizomba è il risultato di un’evoluzione che  rappresenta sia un genere musicale che uno stile di danza. Infatti, approfondendo nella cultura storica, “Kizomba” è una parola angolana che significa “party” nel linguaggio Kimbundu. Con l’espressione Angolana “Kizombadas” negli anni ’50 si indicava un grande festa, ma non c’era nessun collegamento né con la danza né con il genere musicale dato che non esistevano ancora. Le danze tradizionali quali Semba, Kabetula, Kasukata, Maringa, Caduque, Rebita, Cidralia, Dizanda erano predominanti a quel tempo. La maggior parte di queste erano danze “carnevalesche”. In realtà è proprio attraverso manifestazioni importanti quali il “Carnaval da Victoria” in Luanda e simili in altre regioni, che queste danze divennero popolari nel mondo diventando allo stesso tempo promozione della cultura angolana sino ai giorni nostri. Oltre all’Angola, la “Kizomba” (ballo e musica) è presente in altre nazioni che parlano la lingua portoghese quali Capo Verde, Guinea-Bissau, Mozambico, Guinea Equatoriale, Sao Tome e Principe, Brasile e territorio del Macau. Pertanto, la Kizomba è un genere musicale che si è sviluppato verso l’inizio degli anni ottanta in Angola e poi si è propagato in tutti i Paesi Africani nei quali si parlava la lingua portoghese. Successivamente grazie all’emigrazione si è diffuso in tutto il Vecchio Continente ma in particolar modo in Portogallo. In questo Paese la numerosa comunità di immigrati angolani ha cominciato a diffondere in modo del tutto spontaneo, il ballo che stiamo descrivendo. Nelle “Kizombadas” ovvero i club dove si ballava questa nuova danza, la presenza di persone bianche non tardò ad arrivare, anzi è ancora oggi in continua crescita non solo in Portogallo ma anche nei Paesi limitrofi. I musicisti più famosi sono angolani, le canzoni sono quasi sempre in portoghese e descrivono soprattutto le situazioni classiche di amori non corrisposti, tradimenti, delusioni ecc. La danza prende ispirazione e trae “suggerimenti” da balli popolari angolani più antichi quali il “Semba” la “Kilopanda”, “la Rebita” “la Kabetula” e lo Zouk  delle Antille Francesi. Ulteriormente, la sua popolarità è cresciuta rapidamente nel mondo occidentale ed oggi possiamo trovare la “Kizomba” oltre che nel Portogallo, in Inghilterra, in Francia, in Belgio, in Spagna,  in Olanda, in Lussemburgo, in America, in Polonia, in Repubblica Ceca, in Serbia e infine nel nostro Paese l’Italia, per citarne alcuni. Proseguendo nel contesto storico, la “Kizomba”, come genere musicale, nasce negli anni ’80 in Luanda (Angola) dall’influenza della Semba (danza tradizionale da cui si pensa tragga origine anche la Samba Brasiliana) e della Zouk (musica diffusa nell’isola Guadalupa nelle Antille). Su queste basi la Kizomba si presenta come un genere musicale moderno dove il tocco sensuale della Zouk e il ritmo africano si mixano in una musica che cattura l’anima. Al riguardo, esiste una leggenda metropolitana che afferma, che chi per varie vicissitudini ha sofferto nella vita, riesce ad essere più sensibile e a saper interpretare al meglio questo tipo di ballo. Il meccanismo si può così sintetizzare: il ballerino recepisce la musica la porta dentro il suo cuore, nella sua anima e attraverso il suo corpo con simultanei e cadenzati movimenti, la trasmette alla ballerina che interpreta con figure sensuali e raffinate le molteplici figure con una duplice sincronizzazione perfetta, quella recepita dal ballerino e quella ascoltata nella musica. Il maschio diventa la cornice di un meraviglioso quadro e la femmina incarna l’anima di un raffinato dipinto. Per capire meglio, andiamo a scrutare questi due stili di danza, tanto cari alla Kizomba: il Semba e lo Zouk. Il Semba, è stato denominato dai portoghesi il Merengue angolano ma è un ritmo antico nato nel XVII secolo come danza folkloristica di buon auspicio, ballata per festeggiare matrimoni, nascite, il raccolto nei campi e altre occasioni. Esso ha influenzato una varietà di stili musicali originari dell’Angola e tra questi i tre più famosi sono il Samba (in Brasile), il Kizomba (in Angola) e più recentemente il Kuduro. Il Semba a sua volta trae origine dalla Rebita, danza tradizionale che veniva eseguita da un insieme di coppie, spesso coordinate da un leader, in cui l’uomo e la donna, tenendosi a braccetto o per mano, passeggiavano a tempo di musica per formare una “roda” (un cerchio) oppure marcavano un forte accento musicale attraverso un “tocco di pancia” tra i due partner con un movimento rivolto prima verso l’esterno e poi verso l’interno della coppia. Oggi nelle varie scuole Kizombere questa figura si chiama “onda”. Il termine Semba deriva appunto dalla parola “Massemba” che significa ombelico, con riferimento alle pance che si toccano ballando la Rebita.  “Carlos & Ilaria Kizomba Latin Project”. Anche lo Zouk è una fusione di diversi balli, i principali sono: il Merengue dominicano, la Rumba Cubana, la Plena Portoricana, il Reggae Jamaicano e la Beguine delle Antille Francesi. Proprio nelle Antille francesi ed in particolare nelle isole di Guadalupa e Martinica lo Zouk ha avuto il maggior successo è iniziato infatti un processo di diffusione di questo ballo, prima in Francia, poi in Nord Europa ed in fine in Occidentale. In quest’ultima zona, i musicisti hanno arricchito lo Zouk con i tipici ritmi africani e hanno ridotto la velocità metronomica, creando così una versione ancor più coinvolgente: l’Afro-Zouk. Fanno parte di questa  originale versione anche la Kizomba angolana che è cantata in lingua portoghese e lo Zouk-Love di Capo Verde cantato in lingua creola. E continuando, da una attenta analisi, al contrario della Semba, la Kizomba è caratterizzata da un ritmo più lento e solitamente molto romantico. In effetti, dato che l’Angola era una colonia portoghese la maggior parte delle canzoni sono cantate in portoghese anche se ormai la produzione musicale è molto più ampia ed anche lingue come l’inglese e francese sono diffuse. Solo le primissime “Kizomba” erano nel linguaggio “kimbundu” o in altre lingue native dell’Angola. Molta produzione musicale è anche legata a Capo Verde al punto che alcune  persone sono confuse circa l’origine della kizomba come genere musicale e sostengono che essa sia nata in quelle terre. A Capo Verde questo genere di musica è conosciuta anche come “Cabo Love” o “Cabo Zouk”. In Portogallo, invece, la parola “Kizomba” è utilizzata per descrivere le musiche derivate dalla zouk anche se non di origini Angolane. Per quel che riguarda invece la Kizomba come danza è molto più complicato dare una precisa collocazione nel tempo e nello spazio. È  chiaro che molti vedono nella Kizomba un’evoluzione della Semba ed ovviamente la sua evoluzione è strettamente legata alla diffusione del genere musicale. Come già detto sopra, sin dagli anni ’50 la popolazione angolana ballava Semba e questa tradizione rimase invariata anche quando il gruppo Kassav dell’isola francese caraibica Guadalupe venne in Angola negli anni ’80 a ballare Zouk. La popolazione Angolana continuava semplicemente ad utilizzare i movimenti della Semba anche mentre ballava Zouk. Negli anni ’90, quando il genere musicale Kizomba comincia a diventare sempre più popolare, parallelamente la Kizomba danza comincia a prender forma ed a diventare come oggi la conosciamo. Molti ballerini angolani cominciarono ad adattare i loro passi di Semba al tempo ed alle caratteristiche della Kizomba. La Semba, quindi, ballata “lentamente” rappresenta la base della Kizomba che oggi conosciamo. In Angola, è importante sottolineare quindi come non esista una grande differenza tra Kizomba e Semba come genere di danza, mentre esiste una grande differenza tra Kizomba e Semba come genere musicale. Questo discorso è ovviamente riferito all’origine del ballo ma ormai la Kizomba ha sviluppato movimenti e figurazioni non legate alla sola Semba. Difatti, a causa della presenza cubana in Angola durante la guerra civile (1975 – 2002), la cultura cubana influenzò la cultura angolana e quindi anche nella Kizomba possiamo trovare influenze “cubane”. Come risultato della globalizzazione Milonga e Tango furono molto apprezzati in Angola ed influenzarono allo stesso modo questa danza al punto che alcune persone definiscono la Kizomba come il “Tango Africano”. Attualmente ci sono parecchi stili di Kizomba (Passada – stile classico, Tarraxinha, Quadradrinha, Ventoinha per citarne alcuni).  In particolare, la Tarraxa o Tarraxinha rappresenta una particolare evoluzione della Kizomba. Questo genere musicale sviluppatosi in tempi  abbastanza recenti, è contraddistinto da tipiche sonorità tecno prodotte da un largo utilizzo di strumenti elettronici e tecniche di manipolazione prodotte da mixer, consolle e dalle tipiche tecnologie utilizzate dai DJ, che affiancano o sostituiscono i tradizionali strumenti musicali. Il nome deriva da “Tarraxa” che significa “dado che avvolge la vite” con una evidente allusione alla condizione dei corpi di due ballerini strettamente abbracciati. Nella sua interpretazione ballata la Tarraxinha è caratterizzata da movimenti  lenti e sensuali. Viene ballata prevalentemente sul posto senza utilizzare ”Passadas” o “Saidas”  (passi o salite) che sono figure impiegate prevalentemente nella Kizomba e nel Semba ma anche nel tango argentino. Richiede una grande flessibilità delle ginocchia nell’eseguire passi e movimenti che si accompagnano a oscillazioni ed ondulazioni del bacino, con largo uso di “Ginga” e “Ventoinha”. Insomma, nonostante questo, la Kizomba mantiene una sua originalità caratterizzata da una posizione della coppia abbracciata (che ricorda quella del tango argentino) da movenze sinuose e da passi cadenzati costantemente in accordo con la melodia. In conclusione, il Tango Africano, come definiscono alcuni la Kizomba, è l’evoluzione del tradizionale Semba. Molti angolani propongono i passi del Semba sul ritmo più moderato della Kizomba coniugando così la tradizione con la modernità. E allora, per una fusione di corpi, mente e sensualità, per una rinascita e un piacere dei sensi, cosa aspettate???….Prendete il vostro partner, chiudete gli occhi, ascoltate la musica,  lasciatevi andare e iniziate a ballare….questa è la Kizomba e il ritmo kizomba!!!.

3 commenti:

  1. ….complimenti per il bellissimo articolo sulla kizomba….veramente originale…..

  2. stefi87@libero.it

    Bellooooo era ora che qualcuno mi spiegasse la storia della Kizomba

  3. Sono un appassionato di kizomba quello che avete scritto rispecchia perfettamente la realtà. GRAZIE

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